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Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Palermo

Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Palermo

CONCORDATO SUI MOTIVI DI APPELLO

COS’È

La nuova disciplina del concordato, coerentemente con lo spirito di tutta la riforma del sistema penale introdotta con il D.lgs. n. 150/2022 (c.d. riforma Cartabia), intende perseguire una finalità deflattiva del giudizio penale d'Appello consentendo di superare ben due gradi di giudizio.

 

CHI PUÒ RICHIEDERLO

Il difensore, munito di procura speciale, può avanzare alla procura generale proposta di concordato e rinuncia in tutto o in parte ai motivi per i quali la sentenza è stata impugnata (c.d. motivi di appello).

Quando il Procuratore Generale ritiene la proposta meritevole di accoglimento, anche in relazione alla nuova determinazione della pena, da il proprio assenso, quindi la Corte di Appello, se concorda, provvede in camera di consiglio accogliendo la richiesta; se ritiene di non poter accogliere la proposta di concordato, ordina la citazione a comparire in dibattimento. In questa sede la richiesta stessa potrà essere ripresentata.

 

COME SI RICHIEDE DOCUMENTI NECESSARI

  • Invio per posta certificata all'indirizzo: depositoattipenali.pg.palermo@giustiziacert.it
  • Per le istanze avanzate dai difensori: Portale Deposito Atti Penali (PDP) con il file pdf contente la proposta di concordato impostato come atto abilitante.

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